Le principali linee di intervento

LE LINEE DI INTERVENTO

Con riferimento alla natura dei fenomeni che in senso lato afferiscono alla movimentazione delle merci in ambito urbano veronese, è possibile individuare alcune linee di intervento in grado di incidere significativamente sui fattori determinanti il traffico e le emissioni inquinanti.

Esse possono essere classificate in cinque macro-aree di intervento.

Razionalizzazione dei flussi di merce

Per la Città di Verona è necessario agire su quest’area in quanto le attuali basse percentuali di carico dei mezzi incidono in modo rilevante sulla congestione provocata dai veicoli per il trasporto merci ed è dunque necessario identificare delle soluzioni in grado di incrementare l’efficienza dei singoli carichi.

Dai dati raccolti a livello comunale risulta che oltre il 40% delle merci trasportate hanno origine e destinazione interna al Comune; per i trasporti di dimensioni maggiori (oltre 3,5t) i trasporti intra-comunale rappresentano il 6% del totale trasportato, e i restanti trasporti sono destinati/originati prevalentemente all’esterno; la razionalizzazione dei flussi di merce dovrà dunque essere coerente con le necessità tipiche di trasporti di breve-media distanza, nei quali il costo delle rotture di carico assume un peso elevatissimo.

Organizzazione delle imprese logistiche

È opportuno cercare di agire sull’attuale struttura di offerta del trasporto merci, in quanto la polverizzazione del settore nell’area veronese incide in modo negativo sulle percentuali di carico dei mezzi.

Dai dati raccolti risulta infatti che il 76% circa delle imprese di autotrasporto dell’area occupa un solo addetto ed il 95% occupa fino a 5 addetti compresi i titolari; inoltre in un contesto come quello veronese in cui i trasporti intra-regionali o comunque a breve distanza rivestono un ruolo così significativo, la maggior parte dei traffici sotto i 50 Km è gestita da operatori in conto proprio, per i quali è ancor più difficile conseguire percentuali di carico elevate.

Contestualmente la polverizzazione del settore del trasporto merci è anche causa di percorrenze medie più lunghe, vista l’impossibilità di pianificare rotte e percorsi ottimali per i mezzi.

Razionalizzazione dei flussi di traffico e gestione della mobilità

Valgono le stesse considerazioni fatte per la razionalizzazione dei flussi di merce, in quanto un incremento della percentuale di carico dei mezzi permetterebbe una riduzione del numero dei viaggi effettuati.

È inoltre necessario considerare che la struttura urbanistica di Verona è caratterizzata dal centro storico con strade strette e ridotti spazi a disposizione degli operatori per le operazioni di carico/scarico. Non essendo possibile incidere su tale struttura per motivi di tutela storico/ambientale, bisogna razionalizzare i flussi di traffico interni alla città al fine di rendere l’organizzazione del trasporto merci ottimale e ridurre di conseguenza la congestione. Per ottenere questi risultati occorre intraprendere una pianificazione rigorosa delle città, frutto non solo delle tradizionali competenze urbanistiche, ma anche di competenze nei settori dell’ingegneria delle reti, dell’ingegneria dei sistemi organizzativi, dell’ingegneria dei trasporti, delle scienze dell’informazione.

Innovazione dei mezzi di trasporto

Come verificato dai dati del parco mezzi circolante, l’età media dei veicoli commerciali circolanti è piuttosto elevata e provoca elevate emissioni inquinanti (in particolare di PM10 e Nox) con conseguenze negative sulla salute dei residenti.

Creazione e diffusione di cultura ed informazioni su logistica e trasporti

Il grado di conoscenza delle problematiche connesse alla logistica ed al trasporto merci a livello urbano è tuttora insufficiente.

In particolare, in Verona mancano dati ed informazioni strutturate e sistematiche sui flussi di traffico, sui flussi delle merci e sulle correlazioni con l’inquinamento ambientale, se si esclude l’attività di partecipazione condotta in occasione dello sviluppo del PUMS di Verona.

A livello più ampio, manca attualmente una struttura di coordinamento in grado di sviluppare e diffondere una cultura su logistica e trasporti tra gli operatori che devono essere maggiormente responsabilizzati per garantire un’organizzazione più efficiente ed eco-compatibile del loro business e per ridurre le esternalità ad esso legate.